sabato 14 aprile 2012

la famiglia che ci ritroviamo







Ognuno di noi ha la famiglia che gli viene imposta, magari potersela scegliere.
Con la malattia di Giorgio, ho scoperto chi è la famiglia dell'uomo che Amo. Non pensavo che sarei stata umiliata e denigrata fino a questo punto. Le famiglie, soprattutto in questi momenti dovrebbero stare unite, forti del sentimento del dolore e dell'amore. Invece capita anche il contrario.
Mi ritrovo a 42 anni, a dover lottare per trovare i soldi per dar da mangiare ai bambini.
Mi ritrovo a 42 anni a dover chiedere aiuto per la sopra vivenza agli amici.
Mi ritrovo a 42 anni di fronte alle parole di  mio suocero che mi dice fidati di me e del fratello di Giorgio!
Io mi sono fidata e questo è il risultato.!  Mi chiedo come può un padre e un fratello andare al capezzale del fratello e guardarlo nelle palle degli occhi sapendo quello che stanno facendo ai suoi figli e alla moglie. Non so con quale coscienza possono vivere sapendo quello che stanno facendo ai propri nipoti al sangue del loro sangue proprio non lo so .
MA supereremo anche questo. Solo di fronte alla morte non c'è risposta a tutto il resto in qualche modo si combina....