giovedì 16 agosto 2012

quando si è preda di minacce e molto altro






Ci sono delle cose che succedono nella vita, senza un perchè logico.
In questo periodo, esattamente dal mese di febbraio 2012, sono preda a  minacce, a  diffamazioni, e a estersioni da parte  di una persona. Ho lottato, perchè nella vita sin da quando sono nata ho imparato a lottare, mi sono rivolta alla magistratura, alla polizia postale , ma i tempi sono lunghi. Sempre a febbraio di quest'anno poi è successo quello che è successo a mio marito, per cui per un periodo mi ha lasciato vivere nell'angoscia del mio dramma familiare. Questo periodo di pace apparente, poteva durare in eternità se le lasciavo gestire a modo suo, ma con i soldi miei le mie attività. Mi sono ribellata, e ora lei sta mettendo a repentaglio la mia vita professionale familiare.
I ricatti sono all'ordine del giorno, ma lei sa una cosa del mio passato che lo sta divulgando a modo suo. Quindi, ho deciso di raccontare io stessa del mio cadavere nascosto nell'armadio , così forse si renderà conto di quanto verme è, di quando infame è!
Io ho 5 figli di cui i primi gemelli sono classificati come figli di primo letto, mentre gli ultimi gemelli e la terza sono figli del mio attuale marito.
Mi sono trovata a 23 anni sola come un cane, buttata fuori di casa, perchè una ragazza madre era ed è quasi ancora oggi un disonore, con 2 bambini da dover dar da mangiare. Ero da poco laureata, e con un gran bisogno di soldi. Mi hanno fatto una proposta, aiutare un'azienda a fallire. L'ho fatto, ho avuto i soldi che mi servivano per pagare l'affitto di casa che ero indietro da molti mesi, comprare da mangiare e da vestire ai bambini. Dopo alcuni anni, sono stata condannata per questo fallimento . In primo grado ho avuto un certo tipo di condanna, la cassazione alla fine ha ridemensionato il tutto. A distanza di 13 anni, ho pagato il mio debito sia con la giustizia , sia con il liquidatore fallimentare. Posso guardare il mondo negli occhi, puliti, senza paure.
Bene caro molestatore, ora, lei può raccontare a chi vuole del mio cadavere, ma io sono  stanca delle sue estersioni, sono stanca dei suoi ricatti. Io denaro in cambio del suo silenzio non sono più disposta a darglielo, vuole continuare a ricattarmi, faccia pure la porta è spalancata di fronte a lei. Vede, lei forse, non sa cosa vuol dire rispetto verso se stessi e verso la famiglia. La mia famiglia è troppo importante per farla vivere nelle paure delle sue pubblicazioni o esternazioni.