Due sono i motivi che mi hanno portato a guardare questo film.... il 1° è che domenica porteremo i 3 pargoli al cinema.... 3 ore di cartoni animati e quindi dovevo prepararmi psicologicamente ....il secondo, e più veritiero come scusa, è la voglia di ridere del mio lavoro in una città che visiterò fra qualche mese.
Ci sono 2 grandi attori Jean Reno e Michael Youn. Il film è stato diretto dal regista Daniel Cohen
All'inizio il film me lo sentivo proprio mio, sembrava di vivere le scene come nella mia quotidianità. Il giovane Jaky Bonnot ( MIchael Youn) è uno chef nell'animo. Rappresenta la vera figura del cuoco, dove la padronanza della materia prima e la sua trasformazione fanno parte del suo dna.
All'inizio il film me lo sentivo proprio mio, sembrava di vivere le scene come nella mia quotidianità. Il giovane Jaky Bonnot ( MIchael Youn) è uno chef nell'animo. Rappresenta la vera figura del cuoco, dove la padronanza della materia prima e la sua trasformazione fanno parte del suo dna.
I suoi gusti sono molti raffinati, ma, la realtà ristorativa di Parigi lo trova a lavorare nelle classiche taverne parigine o nei vari bistrot, dove il targhet delle persone è quello del panino con patatine fritte
La collezione dei licenziamenti è sempre più ampia, sino a quando per doveri da futuro padre non accetta di andare a fare l'imbianchino presso la casa di riposo.
Il cibo, la cucina è la sua droga per cui fin da subito s'intromette nelle ricette e quindi nei piatti dei nonnetti della casa di riposo.
In una delle sue perfomance quotidiane il buon Jaky incontra Alexandre Lagarde, famosissimo chef in crisi di identità culinaria che si trova nella situazione di perdere le sue storiche stelle Michelin se non trova di nuovo quello che io chiamo cibo mentale...ossia l'ispirazione!!
Il fiato sul collo, di un giovane incapace logorroico e figlio di papà, imprenditore, che minaccia di portargli via il suo ristorante, fa in modo che il grande chef Lagarde offra a Jacky l'opportunità di lavorare al suo fianco, ma non per le sue capacità culinarie ma per aver la certezza di non perdere una forchetta d'oro.
Uniti dalla passione per le ricette della tradizione francese affronteranno la sfida con le nuove tecniche di cucina molecolare per salvare l'onore e la gestione del ristorante più famoso di Parigi.
Gli argomenti per un film non banale c'erano tutti. Anche con il piacere di parlare della cucina molecolare che tutti ne vogliono parlare poi nessuno lo fa seriamente. Invece, il risultato è stato offuscato dalla mancanza alla fine del contenuto.
Sono stati 85 minuti vuoti..... solleticati dalla buona colonna sonora musicale diretta dal nostro bravo Nicola Piovani.
Il fiato sul collo, di un giovane incapace logorroico e figlio di papà, imprenditore, che minaccia di portargli via il suo ristorante, fa in modo che il grande chef Lagarde offra a Jacky l'opportunità di lavorare al suo fianco, ma non per le sue capacità culinarie ma per aver la certezza di non perdere una forchetta d'oro.
Uniti dalla passione per le ricette della tradizione francese affronteranno la sfida con le nuove tecniche di cucina molecolare per salvare l'onore e la gestione del ristorante più famoso di Parigi.
Gli argomenti per un film non banale c'erano tutti. Anche con il piacere di parlare della cucina molecolare che tutti ne vogliono parlare poi nessuno lo fa seriamente. Invece, il risultato è stato offuscato dalla mancanza alla fine del contenuto.
Sono stati 85 minuti vuoti..... solleticati dalla buona colonna sonora musicale diretta dal nostro bravo Nicola Piovani.
Sembrava in alcuni momenti di vivere quei rapporti logorroici tra due donne di cui una
frustata della vita perchè non riesce a combinare nulla di buono dicide di rendere la vita un incubo alla rivale storica felice, appagata nella società e nella professione.
Se il regista s'impegnava a non fare una brutta copia di ratatouille ..il risultato non sarebbe stato mediocre...purtroppo, come tutte le persone che copiono...non ci è riuscito!!!
frustata della vita perchè non riesce a combinare nulla di buono dicide di rendere la vita un incubo alla rivale storica felice, appagata nella società e nella professione.
Se il regista s'impegnava a non fare una brutta copia di ratatouille ..il risultato non sarebbe stato mediocre...purtroppo, come tutte le persone che copiono...non ci è riuscito!!!
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