lunedì 6 febbraio 2012

Un arrosto da dimenticare.....



Per evitare certe figure ecco alcuni consigli a parte quello di vedere il capitolo dedicato alla carne:1) importante è che quando prepariamo un arrosto scegliamo una padella adeguata alle dimensioni del pezzo di carne che desideriamo cuocere. Se il recipiente di cottura sarà troppo grande, il condimento che si trova ai bordi del pezzo di carne tenderà a bruciare. Al contrario se utilizzeremo un contenitore troppo stretto anzichè rosolare creerà così tanta umidità che otterremo uno stufato! 2) la temperatura: è importantissimo non bruciare l'olio o il grasso impiegato per la rosolatura iniziale. quindi il tutto deve rosolare ma assolutamente non bruciare (mai fare fumare l'olio o il grasso che utilizziamo per cuocere se non vogliamo rovinare assieme all'arrosto oltre al nostro fegato.) 3) Aggiungiamo le verdure: a questo punto possiamo a piacere aggiungere delle verdure c'è chi ne mette tantissime da fare diventare il tutto un mezzo minestrone, a mio parere sono sufficienti delle cipolle che facciamo profumare
assieme al pezzo di carne. a questo punto bagnamo con il vino e facciamo evaporare. A proposito di vino, è di norma utilizzato in cucina il vino bianco per le carni bianche e il vino rosso per le carni rosse. Ma il bello della cucina sta proprio nel fatto che nessuno è obbligato a seguire regole come queste e ognuno può magari cuocere un arrosto di maiale precedentemente messo a marinare con le verdure e il vino rosso e passarlo per cinghiale maremmano! 4) Si lascia infine cuocere il tutto bagnando con il proprio condimento e aggiungendo se necessario del brodo bollente. Se la cottura avviene nel forno cuocere il tutto a 180° Per capire quando l'arrosto è cotto dobbiamo pungerlo con un forchettone. Se il liquido che esce è di colore rosa il nostro arrosto non è ancora pronto, se il colore è chiaro, e limpido vuol dire che è cotto, se haimè non esce nessun liquido allora vuol dire che lo abbiamo cotto troppo e che risulterà particolarmente stopposo.
5)
Una volta cotto l'arrosto deve riposare in un luogo caldo almeno per una ventina di minuti, il tempo necessario per permettere ai succhi che sono concentrati all'interno di affluire in maniera omogenea in tutto il pezzo di carne. Nel frattempo noi prepareremo il sugo. ponendo il recipiente di cottura sopra il fuoco, e aggiungendo del burro ammorbidito al quale avremmo incorporato della farina. Addizioniamo il sugo con delle erbe aromatiche fresche e facciamo sobbollire il tutto, filtriamo e versiamo sopra le fette di carne che abbiamo precedentemente affettato.