Tengo spesso corsi per addetti ai lavori, sia centrati sul food sia centrati sul wine.
Questa volta però è la prima volta che terrò delle lezioni a livello di docenza post laurea.
Le gambe già mi tremano. Io mi sono laureata nel lontano 1993. Ho un figlio all'università. Potrei essere la mamma dei miei studenti... Sarò in grado di superare tutto ciò? Non lo so, al massimo saranno loro che mi daranno sostegno.
Avendo una laurea in marketing commerciale, il mio compito sarà quello di unire le competenze professionali individuali rapportandole nel mondo della ristorazione.
L'università di Padova,la Luiss a Roma, per non dimenticare l'Alma, hanno un corso di laurea specifico in questo.
Prima di accettare questo percorso formativo ( una persona insegna ma contemporaneamente apprende e impara) mi sono documentata a lungo su quello che offre il mercato dei corsi, e ho scoperto che ci sono società che offrono corsi di 3 giorni per preparare una persona nell'ambita figura del menager ristorativo. Non commento sui risultati che raggiungono, sicuramente tutti ottimi.
Il master Food and Beverage Management avrà la durata di 6 mesi, con esami e specifici e tesi finale. Sarà in italiano e inglese.
Gli argomenti che si trateranno saranno suddivisi in 3 macro categorie:
Settore merceologico:
In questo settore si andranno ad approfondire i vari rapporti commerciali realtivi all' acquisto e il stocaggio delle varie materie prime e delle materie cosidette del terziario.
Settore food & Beverage Cost
Questa in parte sarà la mia materia . Andremo ad analizzare il progetto di lavoro, affrontermo il calcolo del food cost e il costo lavoro, oltre a tutti gli altri parametri.
Settore Catering & Banqueting Management
Materie specifiche della ristorazione sia queste per un'azienda di catering sia queste mirate per un pubblico esercizio.
Parlando in questo periodo con l'ufficiale sanitario che terrà la parte specifica dell'Haccp, mi sono trovata di fronte ad una realtà sconvolgente. L'ignoranza di chi apre una società di ristorazione. Tutto viene sottovalutato, soprattutto i piani di autocontrollo finanziario e sanitario.
Mi auguro che queste nuove leve della ristorazione siano dei bravi menager, delle persone che sappiano gestire una piccola struttura come una grande struttura, ma soprattutto che non si sentano arrivate professionalmente.




